SCULTURA
Scultura lignea
Chersicla trasforma il dio Dioniso in una maschera divertente, in un “clown” che esce da un bicchiere a forma di flûte. Il disegno sembra quasi ispirarsi ad una vetrata gotica, dove le forme dell’uva e delle foglie, che incoronano il capo, una volta aperte esplodono e si diramano quasi ricordando lo svilupparsi dei tralci delle vigne. Lo stile ironico e assolutamente sintetico esprime la naturalità del “dio del vino”, ma allo stesso tempo ne sottolinea la giovialità, il sentimento leggero, lo scherzo e l’inganno, che si intuiscono nell’espressione leggermente beffarda del viso.
L'artista Bruno Chersicla
Nasce a Trieste, ma vive a Milano dal 1966. Ha realizzato opere pubbliche di eccezionale spessore che vanno dalla scultura lignea alla xilografia. Nella scultura contemporanea l’artista ha creato opere che si definiscono “costruite”, nel senso che si aprono - proprio perché snodate - per formare immagini diverse, fatte di parti di legno ritagliate, levigate e colorate, che diventano quasi parti meccaniche e lasciano spazio a nuove interpretazioni. Artigianalità e modernità si intrecciano nel movimento diventando un gioco di forme. Tra le più conosciute, le porte sculture del ristorante “Savini” di Milano e il Dioniso di Gualtiero Marchesi al ristorante “Il Marchesino”.
