PROCLAMATA LA VINCITRICE DEL PREMIO SCULTURA CA’ DEL BOSCO



2024, May 27
Handandland di Irene Coppola è l’opera vincitrice del primo Premio Scultura Ca' del Bosco
Una nuova installazione sta per aggiungersi al famoso Parco delle sculture della tenuta: si tratta di Handandland, l’opera vincitrice del Premio Scultura Ca' del Bosco, il primo concorso italiano a cadenza biennale riservato a grandi sculture da esterni per artisti under 40.
Un riconoscimento nato per volontà di Maurizio Zanella, presidente di Ca’ del Bosco, ed istituito in collaborazione con Venetian Heritage con l’intento di rafforzare il legame esistente fra arte e Ca’ del Bosco, e promuovere e sostenere la nuova generazione artistica.

La giuria presieduta da Toto Bergamo Rossi, direttore di Fondazione Venetian Heritage, e composta da personalità del mondo dell’Arte e della creatività in generale ha decretato la vittoria di Irene Coppola: l’artista palermitana premiata nella Serata Premio Scultura ha impressionato la giuria con la sua forte creatività e originalità, riuscendo a cogliere l'essenza del territorio e della filosofia di Ca’ del Bosco.

Maurizio Zanella in merito all’opera vincitrice ha dichiarato: «Irene Coppola ha saputo interpretare i valori di Ca' del Bosco, fornendo una visione molto moderna e inedita del tralcio di vite. Il supporto di Venetian Heritage e, in particolare, del suo direttore Toto Bergamo nell'individuazione di una giuria di qualità che, a sua volta, sapesse interpretare il sogno di Ca' del Bosco ha favorito la perfetta riuscita del progetto. Il motto di Venetian Heritage è “Restoring the past, building the future”, un concetto che non è molto diverso dall’equilibrio fra la tradizione e l’innovazione che, da sempre, guida la rinascita della nostra cultura del vino e che Irene Coppola ha voluto e saputo far suo».
Handandland è una traccia poetica in neon soffiato, le cui spirali, da cui emergono e si moltiplicano come un mantra le parole “hand and land” si rifanno alla struttura del viticcio tipico delle piante rampicanti come la vite.
L’opera, lunga 18 metri e alta 2,7 metri, è nata dopo un attento studio del territorio, con l’intento di creare un’installazione che fosse in dialogo con il paesaggio circostante, con le pietre a secco che fanno da fondo, le vigne sovrastanti e il lento processo di produzione del vino.

L’installazione è esteticamente affine alla natura delle vigne: da spenta, si mimetizza con il paesaggio ricordando dei frammenti vegetali aggrappati alla griglia, mentre accesa l’opera si illumina dei colori caldi della terra e del vino.

Oltre al premio in denaro a titolo di riconoscimento del merito personale e alla somma destinata alle spese per la sua realizzazione, l'opera prima classificata verrà installata sui gradoni esterni dell’area di produzione della Cantina, destinata alla lavorazione delle uve e sarà visibile al pubblico nell’autunno del 2024.

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