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Chardonnay

Attitudine. Lo Chardonnay, uva bianca di origini francesi, è il più famoso tra i vitigni internazionali ubiquitari, perché capace di esprimere il massimo in territori diversi, mantenendo le caratteristiche che lo rendono riconoscibile. Fin dalle prime annate questo vino ha ricevuto molti consensi dalla critica internazionale che continua a reputarlo un preciso punto di riferimento della migliore enologia italiana. Un vino dal colore acceso, profumo intenso, sottolineato da un tocco di vaniglia e da un caratteristico sentore di nocciola. Dal gusto pieno e rotondo, ha una struttura organolettica così intensa da essere paragonabile a quella di un vino rosso, ma che permane nei sensi per la sua straordinaria finezza.

Scheda tecnica

2017

Denominazione
Curtefranca Bianco D.O.C.

Varietà delle uve
Chardonnay 100%.

Vigneti di origine
5 vigne a Chardonnay, dall’età media di 33 anni, ubicate nei Comuni di Erbusco e Corte Franca.

Vendemmia
2017. Annata dalla bassa resa ma riscattato dall’eccellente qualità.
Inverno mite e asciutto seguito da una primavera con temperature al di sopra della norma. Nella notte tra il 18 e il 19 aprile brusco abbassamento delle temperature con minime fino a -4,5 gradi e con formazione di brina. Danni notevoli sui 2/3 della superficie vitata di Ca’ del Bosco e dell’intera Franciacorta. Fioritura a metà maggio, con condizioni meteo favorevoli, ma fertilità molto bassa a causa della brinata. Inizio estate caratterizzato da due grandinate, rispettivamente il 6 e il 25 giugno, seguite da picchi di caldo fino a 39 gradi. Risultato finale: bassa resa ma qualità straordinaria dei grappoli giunti a maturazione. Vendemmia iniziata il 19 agosto e conclusasi nella terza decade di agosto raccogliendo per tutto il periodo uve bellissime, sane e in perfetta maturazione. Resa media per ettaro di 6.000 kilogrammi di uva, equivalenti a 3.420 litri di vino(resa in vino: 57%).

La vinificazione
Lo Chardonnay di Ca’ del Bosco racchiude in sé la vocazione di un territorio nell’esaltare i caratteri di un vitigno e la capacità dell’uomo nell’estrarli e trasformarli in un grande vino. E’ il frutto di un’accurata selezione delle uve e di una sapiente vinificazione condotta nel pieno rispetto del Metodo Ca’ del Bosco. Le uve provenienti da 5 vigne “elette”, appena raccolte a mano in piccole cassette, vengono classificate e raffreddate. Ogni grappolo viene selezionato da occhi e mani esperte, per poi beneficiare di esclusive “terme degli acini”. Un particolare sistema di lavaggio e idromassaggio dei grappoli, tramite tre vasche di ammollo e un tunnel di asciugatura. Dopo la pigiatura in assenza di ossigeno, solo il migliore mosto di prima frazione viene trasferito per la fermentazione alcolica in piccole botti di rovere, ottenute da legni selezionati e stagionati per almeno 3 anni. Qui il vino rimane sui propri lieviti per altri 9 mesi, durante i quali svolge anche la fermentazione malolattica. Con l’operazione del “batonnage”, ripetuta settimanalmente, raggiunge la sua massima armonia olfattiva e complessità gustativa. In seguito le diverse partite vengono assemblate e il vino viene imbottigliato per gravità, in modo naturale. Grazie ad innovativi sistemi di riempimento, il vino non subisce shock ossidativi, sbattimenti e ulteriori aggiunte di solfiti. La sua integrità e la sua salubrità sono garantite. Infine, ogni bottiglia confezionata viene marcata in modo univoco, per garantirne la tracciabilità.

Imbottigliamento
20 Giugno 2018.

Affinamento in bottiglia
3 anni e 9 mesi.

Dati analitici all’imbottigliamento
Alcool 13,0% Vol.; pH 3,22; Acidità Totale 4,90 grammi/litro;
Acidità Volatile 0,25 grammi/litro.

Solfiti
Anidride Solforosa totale inferiore a 59 milligrammi/litro
(limite legale massimo: 200 milligrammi/litro).