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Carmenero

Provocazione. Ma anche rivelazione. La storia viene ironicamente ben raffigurata sull'etichetta da un lupo con la pelle di agnello. Il Carmenére è un vitigno originario del bordolese, confuso per lungo tempo con il Cabernet franc. Pur avendo dei tratti organolettici in comune, è un vitigno assai diverso: molto più intenso e speziato. Ca' del Bosco ha conferito nel 1996 l'incarico alla Facoltà di Agraria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza di svelarne l'esistenza, l'origine e l'identità. Il Carmenero si contraddistingue per il colore molto intenso e cupo, per quel suo aroma potente e speziato, per il gusto pieno, ricco ed originale.

Scheda tecnica

2011

Denominazione
Sebino Rosso Carménère IGT.

Varietà delle uve
Carménère 100%.

Vigneti di origine
2 vigne di Carménère, dall’età media di 24 anni, ubicate nel Comune di Passirano.

Epoca di vendemmia
15 Settembre 2011.

Resa media per ettaro
8.700 kilogrammi di uva, equivalenti a 5.050 litri di vino (resa in vino: 58%).

Vinificazione
Il Carmenere è il frutto di un’accurata selezione delle uve e di una sapiente vinificazione condotta nel pieno rispetto del Metodo Ca’ del Bosco. Le uve provenienti da 2 vigneti storici, appena raccolte a mano in piccole cassette, vengono classificate e raffreddate. Ogni grappolo viene selezionato da occhi e mani esperte, per poi beneficiare di esclusive “terme degli acini”, un particolare sistema di lavaggio e idromassaggio dei grappoli, tramite tre vasche di ammollo e un impianto di asciugatura. A seguire, ogni grappolo viene trasportato sopra il tino di macerazione. Con la diraspatura gli acini cadono nel tino, dall’alto, per gravità. Si eliminano così i tradizionali sistemi di pompaggio, che sono causa della rottura delle bucce e delle indesiderate note erbacee. La fermentazione alcolica e la macerazione sono state condotte per 20 giorni, gestendo accuratamente la temperatura e le follature. I rimontaggi sono stati effettuati giornalmente, utilizzando una coppia di serbatoi elevatori nei quali il vino, spillato dal fondo del tino, viene trasferito per gravità. Il vino, portato in quota dai serbatoi volanti, viene riversato nel tino, ad alta portata, per sommergere il “cappello”. Nulla di più naturale ed efficace per estrarre delicatamente il colore e i tannini. Dopo la svinatura il vino, ancora caldo, viene travasato in piccole botticelle di rovere, nuove per il 65%, ottenute da legni selezionati, stagionati per almeno 3 anni. L’affinamento è durato complessivamente 18 mesi e dopo pochi mesi il vino è stato imbottigliato per gravità, in modo naturale. Grazie ad innovativi sistemi di riempimento il vino non subisce shock ossidativi, sbattimenti e ulteriori aggiunte di solfiti. La sua integrità e la sua salubrità sono garantite. Infine ogni bottiglia confezionata viene marcata in modo univoco, per garantirne la tracciabilità.

Imbottigliamento
29 maggio 2013.

Affinamento in bottiglia
4 anni e 7 mesi.

Dati analitici all’imbottigliamento
Alcool 13,5% Vol.; pH 3,65; Acidità Totale 4,60 grammi/litro; Acidità Volatile 0,47 grammi/litro.

Solfiti
Anidride Solforosa totale inferiore a 43 milligrammi/litro (limite legale massimo: 150 milligrammi/litro).