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Corte del Lupo Bianco

Spazio. Infinito e infinitesimale, visibile ed invisibile, esso è nel tutto. Nelle pupille che si perdono all'orizzonte e si restingono mentre guardano ad est il sorgere del sole o ad ovest il tramonto, che segna il termine di una giornata dedicata alla vigna. L'amore per la natura e la devozione per la terra, sono concetti forti e tangibili di percepire lo spazio, quale forma di massima espressione poetica ed artistica della natura. Esso avvolge e protegge il terroir, la vigna, il vignaiolo ed ogni essere vivente. Ed è qui, nella Valle del Lupo, che questo animale è padrone del suo spazio ed ha il potere di portare fecondità, abbondanza e di proteggere il territorio. E' qui, in questo luogo, che nasce Corte del Lupo Bianco, il vino che dall'immensità della terra si affina negli spazi delle piccole botti di rovere.

Scheda tecnica

2018

DENOMINAZIONE
Curtefranca Bianco D.O.C.

VARIETÀ DELLE UVE
Chardonnay 80%, Pinot Bianco 20%.

VIGNETI DI ORIGINE
11 vigne a Chardonnay, dall’età media di 31 anni, ubicate nei Comuni di Erbusco e Cazzago San Martino.
2 vigne a Pinot Bianco, dall’età media di 26 anni, ubicate nel Comune di Passirano.

EPOCA DI VENDEMMIA
Prima decade di settembre 2018.

RESA MEDIA PER ETTARO
9.100 kilogrammi di uva, equivalenti a 3.840 litri di vino (resa in vino: 59%).

VINIFICAZIONE
Il “Corte del Lupo Bianco” si ottiene dalle uve provenienti da 13 vigneti che, per esposizione, cloni ed età garantiscono il potenziale in ampiezza e integrità di un
vino bianco in stile Ca’ del Bosco. Un binomio perfetto: la fragranza del frutto dello Chardonnay e l’eleganza del Pinot Bianco. Nel rispetto del Metodo Ca’ del Bosco le
uve, raccolte a mano in piccole cassette, vengono prontamente codificate e raffreddate in celle frigorifere. Ogni grappolo viene selezionato da occhi e mani esperte, per poi beneficiare della nostra esclusiva “spa del grappolo”. Un particolare sistema di lavaggio e idromassaggio dei grappoli, tramite tre vasche di ammollo e un sistema per la completa asciugatura. Solo il mosto migliore di prima frazione dà origine a questo
vino, vinificato per circa 1/4 in piccole botti di rovere utilizzate l’anno prima per lo Chardonnay. La restante quota viene vinificata in tini d’acciaio. Le due frazioni, dopo 6 mesi di affinamento sui propri lieviti, senza fermentazione malolattica, si assemblano;
a seguire il vino viene imbottigliato per gravità, in modo naturale. Grazie ad innovativi rubinetti “a cannula lunga” il vino risale dal fondo della bottiglia senza laminare, senza scuotimenti e non subisce alcun shock ossidativo. Nessuna aggiunta di solfiti in questa fase, a garanzia di integrità e salubrità. Infine ogni bottiglia confezionata viene marcata in modo univoco, per garantirne la tracciabilità.

IMBOTTIGLIAMENTO
Maggio 2019.

AFFINAMENTO IN BOTTIGLIA
Minimo 3 mesi.

DATI ANALITICI ALL'IMBOTTIGLIAMENTO
Alcool 13,00% Vol.; pH 3,18 ; Acidità Totale 6,53 grammi/litro;
Acidità Volatile 0,24 grammi/litro.

SOLFITI
Anidride Solforosa totale inferiore a 65 milligrammi/litro
(limite legale massimo: 200 milligrammi/litro).